E-commerce, sentenza storica: Amazon risponde per i danni causati dai prodotti venduti
di Redazione | 22 Agosto 2020 @ 06:42 | LA LEGGE E LA DIFESA
Le piattaforme sono responsabili di quello che fanno: lo dice una rivoluzionaria sentenza della Corte d’Appello della California sul caso di una batteria per laptop esplosa in faccia all’acquirente mesi dopo l’acquisto.
Il secondo punto è che, diversamente da quanto potrebbe sembrare, la sentenza riafferma la non responsabilità (“neutralità”) degli operatori eCommerce, ma, nel caso specifico, Amazon.com non può avvalersene. È vero infatti che il gestore di una piattaforma non può essere responsabile di ciò che fanno gli utenti, ma, se diventa parte della loro attività, assume oneri e onori. Amazon.com, scrive il giudice Usa, è a tutti gli effetti un elemento (fondamentale) della catena verticale: dato il suo ruolo – dice la Corte – “Amazon è parte integrante della catena di produzione e marketing e deve sostenere i costi dei danni provocati da prodotti difettosi”. Il terzo e ultimo punto riguarda rilevanza dell’affidamento generato da Amazon.com: “I prodotti venduti su Amazon godono di una “implicita dichiarazione di sicurezza”, che rende applicabile la previsione di una stretta responsabilità”.


